A chi é senza Meta indichiamo la via...

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sabato 14 giugno 2008

anyway and anyhow I'm back

Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista
Un giorno vennero a prendermi e non c’era rimasto nessuno a protestare…

Bertold Brecht

...non c'è bisogno di commento... nè di spiegare perchè sono di nuovo qui...
ps: mi ero un attimo sconvolto troppo......
p+s: se penzate che se ne poteva fare anche a meno di sto blog sono d'accordo

giovedì 13 dicembre 2007

Nuovo Comunicato del Gran Maestro

Sempre piu` il Gran Maestro sembra essere diventato come il suo emule eroe negativo Bin Laden....da localita` inaccessibili ai piu lancia i suoi messaggi ai sui discepoli, messaggi ispirati un po` da Elvis Crespo, da Toto` e Franco Mitrione (dove sara`? e con quale formazione politica? Boooo)

Bene il messaggio di oggi e` essenzialmente questo:

Cittadini di Utopia Island non vi ho dimanticato
vi posso vedere al freddo e pensando
a mete calde e luoghi lontani
Seguite il vostro intuito
Liberta` x sempre
per tutti
GM
Mi fa piacere iniziare questa giornata australe con una bella notizia, lo stato del New Jersy ha abolito la pena di morte.
Oggi la civilta`e l`umanita` sono cresciute un po`di piu`
Socialita` Pace e Liberta`
lunga vita a tutti

Quest'idea si potrebbe rivelare useful

Una donna manager in carriera riceve una lettera dal suo fidanzato che vive in un altro paese

_ la lettera diceva quanto segue :

" Cara Claudia non posso + continuare la nostra relazione, la distanza che ci separa è troppo grande.
Devo ammettere che ti sono stato infedele 10 volte da quando te ne sei andata
e penso che nè tu nè io meritiamo questo.Mi dispiace!
Per favore restituiscimi le foto che ti ho mandato.Con amore Roberto"

_ la donna, molto ferita, chiese a tutte le colleghe di lavoro che le regalassero foto dei loro fidanzati ,amici,fratelli,zii ,cugini. Insieme alle foto di roberto mise tutte quelle ricevute dalle amiche.
_ C'erano 57 foto nella busta e una nota diceva =
" Roberto, perdonami ..non riesco a ricordarmi ki cazzo sei !!
Cerca la tua foto nel pacchetto e restituiscimi il resto !"

(se qualcuno veramente lo ha fatto è il mio mitoooooooooooooooooooooooooo)

martedì 4 dicembre 2007

ISOLA... dei famosi


Il nostro gran maestro ... nella foto visibilmente provato e quasi irriconoscibile....ci ha provato a conquistare un'isola.... quella della ventura ...ma è stata una sventura... e pure una iattura


Purtroppo per adesso il gran maestro deve accontentarsi della modesta isoletta chiamata australia...




Hasta la pasta!

giovedì 29 novembre 2007

Stiamo tutti sulla stessa ... BARCellonaaaaaaaaaaaaaa

Sconvolti,
ogni "lavoro" cha i suoi pro e i suoi contro, i suoi qui pro co, cococo e tarattata...
il fatto di essere mandato in missione non umanitaria un po' qua' un po' lla' è un bel pro...

Questo giretto mi è servito per rendermi conto della potenza del nostro mistico e antico ordine
... pensate che il nostro grandissimo maestro ha la dominanza su tutto il centro storico e cio' e' testimoniato dal fatto che gli sono state intitolate una strada e finanche una piazza!!!





Il piu' modesto gran cerimoniere si deve accontentare di un negozio di fotografo con il quale puo' cerimoniare a tutte le cerimonie catalane...comprese i matrimoni tra etero, tra gay, tra un gay e un trans, una lesbica e un ermafrodita e qualcunaltra


Ma la cosa che mi ha piu' colpito è il culto per il che... rafigurato in megaposters su tutta las ramblas






non vi preoccupate barcellona non si è cubizzata... c'era solo una mostra ...

HASTA LA PAELLA... ANZI LA FIDEUA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
br1os

sabato 10 novembre 2007

Monache, prievete e can semp ca mazza mman!!!

Eccovi un interessantissimo articolo sui costi della chiesa.
Notare solo ... che l'8 per mille (il cosiddetto ottomila) ammonta a circa 1 miliardo di euro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! chissa quante cose ci potrebbe fare lo stato con quei soldi!!!!!!!!!!!!!!!!!

I conti della Chiesa ecco quanto ci costa" di CURZIO MALTESE
"Quando sono arrivato alla Cei, nel 1986, si trovavano a malapena i soldi per pagare gli stipendi di quattro impiegati". Camillo Ruini non esagera. A metà anni Ottanta le finanze vaticane sono una scatola vuota e nera. Un anno dopo l'arrivo di Ruini alla Cei, soltanto il passaporto vaticano salva il presidente dello Ior, monsignor Paul Marcinkus, dall'arresto per il crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi. La crisi economica è la ragione per cui Giovanni Paolo II chiama a Roma il giovane vescovo di Reggio Emilia, allora noto alle cronache solo per aver celebrato il matrimonio di Flavia Franzoni e Romano Prodi, ma dotato di talento manageriale. Poche scelte si riveleranno più azzeccate. Nel "ventennio Ruini", segretario dall'86 e presidente dal '91, la Cei si è trasformata in una potenza economica, quindi mediatica e politica. In parallelo, il presidente dei vescovi ha assunto un ruolo centrale nel dibattito pubblico italiano e all'interno del Vaticano, come mai era avvenuto con i predecessori, fino a diventare il grande elettore di Benedetto XVI. Le ragioni dell'ascesa di Ruini sono legate all'intelligenza, alla ferrea volontà e alle straordinarie qualità di organizzatore del personaggio. Ma un'altra chiave per leggerne la parabola si chiama "otto per mille". Un fiume di soldi che comincia a fluire nelle casse della Cei dalla primavera del 1990, quando entra a regime il prelievo diretto sull'Irpef, e sfocia ormai nel mare di un miliardo di euro all'anno. Ruini ne è il dominus incontrastato. Tolte le spese automatiche come gli stipendi dei preti, è il presidente della conferenza episcopale, attraverso pochi fidati collaboratori, ad avere l'ultima parola su ogni singola spesa, dalla riparazione di una canonica alla costruzione di una missione in Africa agli investimenti immobiliari e finanziari.


Dall'otto per mille, la voce più nota, parte l'inchiesta di Repubblica sul costo della chiesa cattolica per gli italiani. Il calcolo non è semplice, oltre che poco di moda. Assai meno di moda delle furenti diatribe sul costo della politica. Il "prezzo della casta" è ormai calcolato in quattro miliardi di euro all'anno. "Una mezza finanziaria" per "far mangiare il ceto politico". "L'equivalente di un Ponte sullo Stretto o di un Mose all'anno". Alla cifra dello scandalo, sbattuta in copertina da Il Mondo e altri giornali, sulla scia di La Casta di Rizzo e Stella e Il costo della democrazia di Salvi e Villone, si arriva sommando gli stipendi di 150 mila eletti dal popolo, dai parlamentari europei all'ultimo consigliere di comunità montane, più i compensi dei quasi trecentomila consulenti, le spese per il funzionamento dei ministeri, le pensioni dei politici, i rimborsi elettorali, i finanziamenti ai giornali di partito, le auto blu e altri privilegi, compresi buvette e barbiere di Montecitorio. Per la par condicio bisognerebbe adottare al "costo della Chiesa" la stessa larghezza di vedute. Ma si arriverebbe a cifre faraoniche quanto approssimative, del genere strombazzato nei libelli e in certi siti anticlericali. Con più prudenza e realismo si può stabilire che la Chiesa cattolica costa in ogni caso ai contribuenti italiani almeno quanto il ceto politico. Oltre quattro miliardi di euro all'anno, tra finanziamenti diretti dello Stato e degli enti locali e mancato gettito fiscale. La prima voce comprende il miliardo di euro dell'otto per mille, i 650 milioni per gli stipendi dei 22 mila insegnanti dell'ora di religione ("Un vecchio relitto concordatario che sarebbe da abolire", nell'opinione dello scrittore cattolico Vittorio Messori), altri 700 milioni versati da Stato ed enti locali per le convenzioni su scuola e sanità. Poi c'è la voce variabile dei finanziamenti ai Grandi Eventi, dal Giubileo (3500 miliardi di lire) all'ultimo raduno di Loreto (2,5 milioni di euro), per una media annua, nell'ultimo decennio, di 250 milioni. A questi due miliardi 600 milioni di contributi diretti alla Chiesa occorre aggiungere il cumulo di vantaggi fiscali concessi al Vaticano, oggi al centro di un'inchiesta dell'Unione Europea per "aiuti di Stato". L'elenco è immenso, nazionale e locale. Sempre con prudenza si può valutare in una forbice fra 400 ai 700 milioni il mancato incasso per l'Ici (stime "non di mercato" dell'associazione dei Comuni), in 500 milioni le esenzioni da Irap, Ires e altre imposte, in altri 600 milioni l'elusione fiscale legalizzata del mondo del turismo cattolico, che gestisce ogni anno da e per l'Italia un flusso di quaranta milioni di visitatori e pellegrini. Il totale supera i quattro miliardi all'anno, dunque una mezza finanziaria, un Ponte sullo Stretto o un Mose all'anno, più qualche decina di milioni. La Chiesa cattolica, non eletta dal popolo e non sottoposta a vincoli democratici, costa agli italiani come il sistema politico. Soltanto agli italiani, almeno in queste dimensioni. Non ai francesi, agli spagnoli, ai tedeschi, agli americani, che pure pagano come noi il "costo della democrazia", magari con migliori risultati. Si può obiettare che gli italiani sono più contenti di dare i soldi ai preti che non ai politici, infatti se ne lamentano assai meno. In parte perché forse non lo sanno. Il meccanismo dell'otto per mille sull'Irpef, studiato a metà anni Ottanta da un fiscalista all'epoca "di sinistra" come Giulio Tremonti, consulente del governo Craxi, assegna alla Chiesa cattolica anche le donazioni non espresse, su base percentuale. Il 60 per cento dei contribuenti lascia in bianco la voce "otto per mille" ma grazie al 35 per cento che indica "Chiesa cattolica" fra le scelte ammesse (le altre sono Stato, Valdesi, Avventisti, Assemblee di Dio, Ebrei e Luterani), la Cei si accaparra quasi il 90 per cento del totale. Una mostruosità giuridica la definì già nell'84 sul Sole 24 Ore lo storico Piero Bellini. Ma pur considerando il meccanismo "facilitante" dell'otto per mille, rimane diffusa la convinzione che i soldi alla Chiesa siano ben destinati, con un ampio "ritorno sociale". Una mezza finanziaria, d'accordo, ma utile a ripagare il prezioso lavoro svolto dai sacerdoti sul territorio, la fatica quotidiana delle parrocchie nel tappare le falle sempre più evidenti del welfare, senza contare l'impegno nel Terzo Mondo. Tutti argomenti veri. Ma "quanto" veri? Fare i conti in tasca al Vaticano è impresa disperata. Ma per capire dove finiscono i soldi degli italiani sarà pur lecito citare come fonte insospettabile la stessa Cei e il suo bilancio annuo sull'otto per mille. Su cinque euro versati dai contribuenti, la conferenza dei vescovi dichiara di spenderne uno per interventi di carità in Italia e all'estero (rispettivamente 12 e 8 per cento del totale). Gli altri quattro euro servono all'autofinanziamento. Prelevato il 35 per cento del totale per pagare gli stipendi ai circa 39 mila sacerdoti italiani, rimane ogni anno mezzo miliardo di euro che il vertice Cei distribuisce all'interno della Chiesa a suo insindacabile parere e senza alcun serio controllo, sotto voci generiche come "esigenze di culto", "spese di catechesi", attività finanziarie e immobiliari. Senza contare l'altro paradosso: se al "voto" dell'otto per mille fosse applicato il quorum della metà, la Chiesa non vedrebbe mai un euro. Nella cultura cattolica, in misura ben maggiore che nelle timidissime culture liberali e di sinistra, è in corso da anni un coraggioso, doloroso e censuratissimo dibattito sul "come" le gerarchie vaticane usano il danaro dell'otto per mille "per troncare e sopire il dissenso nella Chiesa". Una delle testimonianze migliori è il pamphlet "Chiesa padrona" di Roberto Beretta, scrittore e giornalista dell'Avvenire, il quotidiano dei vescovi. Al capitolo "L'altra faccia dell'otto per mille", Beretta osserva: "Chi gestisce i danari dell'otto per mille ha conquistato un enorme potere, che pure ha importantissimi risvolti ecclesiali e teologici". Continua: "Quale vescovo per esempio - sapendo che poi dovrà ricorrere alla Cei per i soldi necessari a sistemare un seminario o a riparare la cattedrale - alzerà mai la mano in assemblea generale per contestare le posizioni della presidenza?". "E infatti - conclude l'autore - i soli che in Italia si permettono di parlare schiettamente sono alcuni dei vescovi emeriti, ovvero quelli ormai in pensione, che non hanno più niente da perdere...". A scorrere i resoconti dei convegni culturali e le pagine di "Chiesa padrona", rifiutato in blocco dall'editoria cattolica e non pervenuto nelle librerie religiose, si capisce che la critica al "dirigismo" e all'uso "ideologico" dell'otto per mille non è affatto nell'universo dei credenti. Non mancano naturalmente i "vescovi in pensione", da Carlo Maria Martini, ormai esiliato volontario a Gerusalemme, a Giuseppe Casale, ex arcivescovo di Foggia, che descrive così il nuovo corso: "I vescovi non parlano più, aspettano l'input dai vertici... Quando fanno le nomine vescovili consultano tutti, laici, preti, monsignori, e poi fanno quello che vogliono loro, cioè chiunque salvo il nome che è stato indicato". Il già citato Vittorio Messori ha lamentato più volte "il dirigismo", "il centralismo" e "lo strapotere raggiunto dalla burocrazia nella Chiesa". Alfredo Carlo Moro, giurista e fratello di Aldo, in uno degli ultimi interventi pubblici ha lanciato una sofferta accusa: "Assistiamo ormai a una carenza gravissima di discussione nella Chiesa, a un impressionante e clamoroso silenzio; delle riunioni della Cei si sa solo ciò che dichiara in principio il presidente; i teologi parlano solo quando sono perfettamente in linea, altrimenti tacciono". La Chiesa di vent'anni fa, quella in cui Camillo Ruini comincia la sua scalata, non ha i soldi per pagare gli impiegati della Cei, con le finanze scosse dagli scandali e svuotate dal sostegno a Solidarnosc. La cultura cattolica si sente derisa dall'egemonia di sinistra, ignorata dai giornali laici, espulsa dall'universo edonista delle tv commerciali, perfino ridotta in minoranza nella Rai riformata. Eppure è una Chiesa ancora viva, anzi vitalissima. Tanto pluralista da ospitare nel suo seno mille voci, dai teologi della liberazione agli ultra tradizionalisti seguaci di monsignor Lefebrve. Capace di riconoscere movimenti di massa, come Comunione e Liberazione, e di "scoprire" l'antimafia, con le omelie del cardinale Pappalardo, il lavoro di don Puglisi a Brancaccio, l'impegno di don Italo Calabrò contro la 'ndrangheta. Dopo vent'anni di "cura Ruini" la Chiesa all'apparenza scoppia di salute. È assai più ricca e potente e ascoltata a Palazzo, governa l'agenda dei media e influisce sull'intero quadro politico, da An a Rifondazione, non più soltanto su uno. Nelle apparizioni televisive il clero è secondo soltanto al ceto politico. Si vantano folle oceaniche ai raduni cattolici, la moltiplicazione dei santi e dei santuari, i record di audience delle fiction di tema religioso. Le voci di dissenso sono sparite. Eppure le chiese e le sagrestie si svuotano, la crisi di vocazioni ha ridotto in vent'anni i preti da 60 a 39 mila, i sacramenti religiosi come il matrimonio e il battesimo sono in diminuzione. Il clero è vittima dell'illusoria equazione mediatica "visibilità uguale consenso", come il suo gemello separato, il ceto politico. Nella vita reale rischia d'inverarsi la terribile profezia lanciata trent'anni fa da un teologo progressista: "La Chiesa sta divenendo per molti l'ostacolo principale alla fede. Non riescono più a vedere in essa altro che l'ambizione umana del potere, il piccolo teatro di uomini che, con la loro pretesa di amministrare il cristianesimo ufficiale, sembrano per lo più ostacolare il vero spirito del cristianesimo". Quel teologo si chiamava Joseph Ratzinger.

Altri articoli sul tema di repubblica

giovedì 8 novembre 2007

statistica-mente

Le previsioni sono estremamente difficili. Specialmente sul futuro (Niels Bohr)
Le sole statistiche di cui ci possiamo fidare sono quelle che noi stessi abbiamo falsificato (Winston Churchill)
Mentre una singola persona è un intrico incomprensibile, nell'aggregato diventa una certezza matematica. O così dicono le statistiche (Arthur Conan Doyle)
Nella vita reale non c'è alcun uomo medio (Aldous Huxley)
L'umano medio ha una mammella e un testicolo (Des McHae - citato in Darrell Huff, "Mentire con le statistiche", M&A) (QUESTA E' LA MIA PREFERITA!!!!!!!!!!!!!!!!! PENSO DI CITARLA NELLA TESI)
E' meglio essere sempre un po' improbabili (Oscar Wilde)

Non tralascerei la celeberrima "ci sono tre generi di bugie: le bugie, le maledette bugie e le statistiche", attribuita a Benjamin Disraeli.

mercoledì 7 novembre 2007

3 GRANDISSIMI MAVAFFANCULOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Mi permetto di usare il marchio registrato dal beppone nazionalpopolare:

1) il primo grandissimo mavaffa va come al solito al centrosinistra che mi sta facendo cagare sempre piu:
Da repubblicaonline:
La Chiesa resta immune dall'Ici - Questa volta l'emendamento lo hanno presentato i costituenti socialisti, i senatori Montalbano, Barbieri e Angius confluiti appunto nel nuovo partito socialista. Molto semplicemente il provvedimento chiedeva di togliere l'esenzione Ici dagli immobili della Chiesa adibiti ad attività commerciale (!!!), "anche nel caso in cui abbia carattere accessorio rispetto alle finalità istituzionali dei soggetti". L'aula di palazzo Madama si è scaldata per più di un'ora sul tema dividendosi tra cattolici e ultrà laici. Sono intervenuti quasi tutti i gruppi e alla fine l'emendamento è stato respinto con 240 voti contrari, 12 voti favorevoli e 48 astenuti. Angius ha poi parlato di voto"sconcertante". Impietosa l'analisi del voto dell'ex senatore diessino: "Il Pd si dimostra ancora una volta prigioniero delle sue irrisolte contraddizioni e soprattutto del ruolo dominante della componente Teodem (!!! anfatti ...bravo il sardo). E' veramente incredibile l'astensione dei senatori di Rifondazione comunista, Sinistra Democratica e del Gruppo Verdi-Comunisti italiani (chissà come mai??? scambio di favori??? si ma che stanno votando di sinistra???????). La sinistra cosiddetta radicale, in questa circostanza flessibile, credo troverà qualche difficoltà - conclude Angius - a spiegare ai suoi elettori il voto sostanzialmente contrario espresso con la Cdl e con il Pd" (ecco spiegatemelo!!!!! rivoglio indietro il mio voto lo voglio dare a rotondi!!!!!!!!).

2) il secondo Mavaffa è per i "dissidenti" (che poi la stanno!!!) rossi-turigliatto che hanno proposto di abolire l'ici su tutte le prime case...cosa molto poco di sinistra visto che le risorse sono limitate e fare parti uguali tra diseguali nn è proprio il massimo!!!. Tra lk'altro i 2 hanno quasi fatto andare sotto il governo. BRAVIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII PROPRIO DA DISSIDENTI!!!!!!!!

3) Un grandissimo mavaffa alla cdl che esulta per la mancata abolizione del ticket:MERDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE:


Ticket sanitario - E' il tardo pomeriggio quando resta impigliato nel pettine il nodo della copertura finanziaria - necessaria per legge - per l'abolizione del ticket sanitario sulla diagnostica. Un problema sollevato dalla solita Lega, sempre molto attenta ad ogni riga di ogni provvedimento, e che ha un suo fondamento visto che il provvedimento è dovuto tornare in Commissione tra le urla di gioia e di giubilo della Cdl (che cazzo vi esultate??? la gente lo dovrebbe capire che merde siete per andare in culo al governo boicottano un provvedimento del genere. nelle fogneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee).

giovedì 1 novembre 2007

auguri a tutti voi santi e morti!!!


Oggi si festeggiano tutti i santi come voi catto-isolani sapete bene essendo santissimi, santoni e supersantos. Domani si festeggiano i morti di chi glièstramorto. Tanti auguri a papa nazzinker e a tutti i suoi discepoli nei secoli dei secoli. E come dice una canzone di caparezza "ma se vi piace tanto la morte ...ma pecchè nun vammazzate???".

Preghiamo insieme tutti i santi del para-diriso isolano:


il santo protettore dei bar SAN BITTER
il santo protettore dei rinfreschi SAN DWICH
il santo protettore degli ubriachi SAN GIOVESE
il santo protettore dei fast-food SANTO STAPANE
il santo protettore dei ricami SAN GALLO
la santa protettrice degli erboristi SANT' ISANA
il santo protettore delle lingue indoeuropee SAN SCRITO
il santo protettore dei malati di tubercolosi SAN ATORIO
il santo protettore dei Filistei SAN SONE
il santo protettore degli idraulici SAN ITARIO
il santo protettore dei pomodori SAN MARZANO
il santo protettore di Don Chichotte SAN CHOPANZA
il santo protettore dei calzaturifici SAN DALO
il santo protettore delle tigri SAN DOKAN
il santo protettore dei gelatai SAN MONTANA
il santo protettore dei santi SAN TINO
il santo protettore dei carnefici SAN GUINARIO
il santo protettore dell chiese SAN TUARIO
il santo protettore dei pescatori SAN PEI
il santo protettore dei telefonini SAN SUNG
il santo protettore dei rivoluzionari SAN CULOTTO
il santo protettore delle multe SAN ZIONE
il santo protettore dei pasticcieri SANT' HONORE'
il santo protettore degli interrogati SA'N CAZZO
il santo protettore dei programmi tv di sinistra SAN TORO
il santo protettore dei chitarristi SAN tana
Il Santo protettore delle Cicladi? San Torini

(tratto da bastardidentro)


A questi aggiungo:

il protettore degli emigranti : SAN EGGHIUTO

il protettore degli ammaestratori di tigri : SAN DOKAN

il protettore dei senza clandestini: SAN PAPIER

e la sua versione piu efficace: SAN ATORIA

PS: se vi dovesssero mancare santi da bestemmiare vi consiglio il calendario di frate indovino o quello della canalis... tra i quelli piu gettonati vi ricordo:
santa maria vergine e cannabis
san marcello porcello monaco
santa lauretta la troietta addolarata
san bagget bozzo il tozzo strozzo che si ingozza
san silvio re martire dei comunisti
san diego pibe de oro
san visco il vispo del fisco


Ricordate che tutti voi o sconfessati scurnacchiati scomunicati scostumati scassambrelle scannapecore potete diventare SANTI ISOLANI basta versare 1000 esconvueltos sul conto del mimmostro dell'econonostra quisottoscritto oppure se vi è piu' comodo potete fare uno dei seguenti miracoli:

- fare diventare il centro-sinistra non dico di sinistra ma almeno di centrosinistra

- fare riscrescere i capelli al colonnello

- fare scomparire la cresta dell'australopiteco

- fare diventare il cavaliere un chirichetto incensatore di sostanze non stupefacenti

- farsi venire le stimmati e guarire i lebbrosi dalla tubercolosi e i tubercolanti dalla lebbraggine
(la vecchia della foto celha fatta!!!)
- fare apparire statue del pio padre ppio a montevergine che prendono a cazzotti la madonna di fatima facendola piangere sangue


cela potete farcela


hasta la pasta
siempre!

sabato 20 ottobre 2007

la sai la penultima?
















Esultano gli organizzatori della manifestazione contro il welfare e il precariato. Giordanobruno: "Prodi ascolti questo popolo. E' facile basta che s'affacci". Ingrao meravigliao dà la linea: "Non siamo qui contro il governo ma contro la Nato responsabile del precariato in italia"
Bandiere rosse e unità a sinistra un milione in piazza per i diritti e gli storti (ma ormai pure nelle riunioni condominiali dicono di raggiungere il milione di partecipanti).
Immigrati, precari, donne, studenti, li hanno pescati ovunque. Kinder Ferrero: "Giornata splendida domani invece è prevista pioggia e freddo". Filiberto: "Non è più rinviabile il partito unico a sinistra dato che la sinistra è partita". Svendola: "Io leader? L'ultima delle questioni. E le questioni sono due: leader io e io leader."

ROMA - Rossa, come le migliaia di bandiere che già alle due del pomeriggio colorano piazza Esedra e la fontana di trevi. Soprattutto non violenta, non destabilizzante: non sarà questo corteo a dare la spallata al governo Prodi. E mica siamo fessi a lasciare le poltrone? A sera, sul palco di piazza San Giovanni attraversato dal primo freddo gelido di questo autunno politicamente bollente, gli organizzatori assicurano: "Siamo un milione". Difficile dirlo, impossibile contarli, perchè si muovono in continuazione. Gli organizzatori, i tre giornali Liberazione, Manifesto e Carta, Rifondazione e Comunisti, alla vigilia puntavano timidamente a 150 mila persone. Alle tre del pomeriggio dicono "siamo 300 mila". Alle cinque, "500 mila" che poi diventano 700 mila e poi arrivano al milione. Fra qualche giorno saranno 60milioni.
Il compagno Ingrao: "Serve un cambiamento. Berlusconi deve andare a casa sta rovindando l'italia." - I compagni lo zittiscono. Povero vecchio sclerotico non s'è accorto che al governo ora v'è il centrosinistra. "Vogliamo la luna?" chiede Ingrao. "E perchè no? Vogliamo proprio la luna". Gli fanno notare che non era nel programma e allora ritratta. Arriva dal grande vecchio comunista la rassicurazione che conta, quella che dà la linea della giorrnata: "Non credo che il corteo di oggi sia contro Prodi e nemmeno contro Veltroni. Non ho capito contro chi sia che cazzo volete da me ho 92 anni e mi ci hanno trascinato a forza qui. Io me ne stavo al calduccio sotto le coperte". A questo punto sorridono tutti, Franco Giordanobruno, Gennaro Migliore e pensate se era peggiore, Giovanni Russo Spera, Andre cococo dispera, Olivastro Filiberto, i direttori dei giornali Piero Sansonite e Gabriele Polo un infiltrato, Giorgio Cremato e Gianni Risolini, i leader della Fiom, Federazione isolana odiatori di mastella . "Sono comunista, ma mica scemo: non faccio una manifestazione contro me stesso " chiarisce una volta per tutte il diligente dirigente Diliberto. E no mica sei scemo. Scemo siamo noi che pensavamo cambiasse qualcosa.
Compare la sora Lella, coniugata Battilocchio, bionda e collana rossa come le bandiere. Forse di tanto in tanto telefona al marito, il presidente della Camera Fusto Battilocchio che tanto ha tifato per questa manifestazione "butta la pasta che mo torno". Trovano posto anche quelli di sinistra che avevano detto che non ci sarebbero stati e invece ci sono. Mussi, leader di Sinistra democratica, era molto scettico e non aveva aderito: nel corteo si vedono però i suoi deputati Cesare si Salvi chi puo', Titti Ti Salvo io, Alba Chiara Basso, Silvana Pesa, Giorgio Mele parente???, Piero Di Siena domiciliato in roma, Paolo Brutti pure?. Il ministro e leader verde che cazzo s'è mangiato? Pecoraro Scranio è lontano, ma il suo capo gruppo alla Camera Angelo Buonelli è qui a raccogliere firme contro gli Ogm, onanisti giustizialisti moralisti. Aderisce "da casa" il sottosegretario all'economia il verde Paolo Cento che ha ubbidito al diktat niente ministri e membri del governo in piazza per un minimo di serietà!. Qualcuno, invece, ha disubbidito, come i sottosegretari Alfonso Gianni (Rc) e Danielle Mazzonis che hanno aderito part time, a progetto o cocode. "Io leader? Mi pare l'ultima delle questioni" si minimizza il governatore nicke svendola che però rilancia: "La Cosa Rossa non può più attendere". Avrà cambiato sponda???

la sai l'ultima?


Napoli, il Papa davanti a 20milioni di fedeli "L'amore può vincere la violenza". Commento della sindacessa SbIrolino "nun c'avevem penzat"

NAPOLI - "L'amore può vincere la violenza". Con queste parole Bene-detto sedicentesimo ha risposto al saluto del cardinale Crescenza con Pepe subito prima della messa in opera del Plebiscito a Napoli. Davanti al Papa, sotto una pioggia battente (e vai!), circa 20 milioni di fetenti fedeli (sono usciti fuori tutti i clandestini di forcella e secondigliano che sfuggono alle rilevazioni ISTAT, istituto sconvolto tanto attento). La sindacessa Sbirolino ha promesso che andrà personalmente per le strade partenopee a baciare e ad abbracciare la gente... e se si rendesse necessario è disposta anche a fare di più. I giornalisti per buon gusto hanno omissis il resto lasciato all'immaginazione di dario argento. Il presidente bussolino si è complimentato con rusella e ha dato la sua disponibbbilità ad occuparsi delle giovincelle campane. E' già pronto il testo di legge per l'amore minimo di cittadinanza. L'assessore maria corrado ugo giovangiuseppe gabriele ha generosamente e comunisticamente messo a disposizione il suo didietro. Non si vedeva un suo atto di sinistra dalla sua nascita allorquando veniva alla luce stringendo il pugnetto sinistro.

Allego comunicato interessante sui costi di questa papata. Interesserà ai fedeli???

Il Papa a Napoli: Ma quanto ci costa!
750mila euro stanziati da Palazzo Chigi, 350mila euro dal Comune di Napoli, 400mila euro dalla Regione Campania per accoglienza, addobbi ed interventi strutturali, per un totale di 1,5 milioni di euro, pari a circa 3 miliardi delle vecchie lire, ai quali si aggiungono, notizia di queste ore, 140mila euro stanziati dall’Autorità portuale, per l’atterraggio con l’elicottero, tempo permettendo, del Pontefice. Ma quanto costa questa tre giorni del Papa a Napoli! Non parliamo dei mali endemici della città, spazzatura, ordine pubblico, abusi di ogni tipo, scuole fatiscenti, mancanza di lavoro, strade piene di buche ed avvallamenti con pedoni a fare lo slalom, ma attestiamoci su alcune notizie delle odierne cronache. Le “case famiglia” che accolgono minori sotto la tutela giudiziaria non ricevono le rette dal Comune dal giugno 2006. Mancano all’amministrazione partenopea, afferma l’assessore al ramo, 50milioni di euro “spesi ma non erogati”. Sono soldi per l’assistenza agli anziani, alle famiglie in difficoltà, alle mamme nubili ed ai bambini disagiati. La Regione Campania ha anche bloccato i redditi di cittadinanza. Infine una storia inquietante sulla quale si cerca di far luce. All’ora di entrata dei bambini in classe, una mamma denuncia che hanno tentato di rapire il suo figlioletto, che frequenta un circolo didattico tra i più antichi e conosciuti della Città. Fino all’anno scorso dinanzi a questo plesso era sempre presente un “angolo custode”, come lo chiamavano i bambini, “un nonno civico” che vigilava amorevolmente su di loro all’ingresso e all’uscita dalla scuola. Quest’anno il “nonno” non c’è più. Il motivo? Il Comune non ha i soldi per rimborsargli 6 euro al giorno, per un totale di 150 euro al mese per 25 giorni di presenza. Mi auguro che anche papa Benedetto XVI, rappresentante di una chiesa che da sempre si professa vicina agli ultimi, voglia riflettere sull’enorme spreco di pubblico danaro per accoglierlo in una città che taglia i fondi destinati proprio ai meno abbienti.
Gennaro Capodanno
Presidente Comitato Valori Collinari Napoli

Aggiungo:
Via il papa dall'italia!
Vendiamo il vaticano e costruiamoci la città della sconvolgenza con luna park, negozi di cannabis, casino' e pizzerie e mandiamo a lavorare tutti i preti, vescovi, arcivescovi, stravescovi, megavescovi!

venerdì 19 ottobre 2007

Sentenzes del wik&d

"I rigori li sbaglia chi ha il coraggio di tirarli"
(Roberto Baggio - Pasadena, 1994)

"I rigori li sbagli chi non centra la porta"
(br1)

"Se il destino è contro di noi peggio per lui"
(Sandra Milo)

"Se il mastino è contro di noi so' cazzi"
(br1)

mercoledì 17 ottobre 2007

Francese nudo e ubriaco suona una campana in Vaticano


Torna l'attesa serie Anse Benedette
Santa sede - Stato privato del Papa nazzinker: ore 5 del mattino
un barbuto omone puzzolente e privo di indumenti e induocchi è stato pizzicato e preso a morsi dai cani di guardia svizzeri mentre suonava le campane vaticane...
Si dice che l'uomo fosse un ospite di bene-detto suo compagno di male-fatte... il francese sarebbe infatti l'amante del martedì, mentre quello del mercoledi sanno tutti che è un pastore sardo, quello del giovedì un muratore scozzese con tanto di gonnellino (siccome il muratore si chiama nello il nazzinker lo incita sempre con go-go-nellino), quello del venerdì è un chirichetto promosso sagrestano ... mancano all'appello ancora quelli degli altri ciorni... chi sappia quarkosa ce faccia saperci... è kosa puona e ciusta...
Ah una raccomandazzione prima che mi scordi...
quanno giosepp dice "lasciate che i pampini venkino a me hihihiih" io mi starei un po' accorto!!!

martedì 16 ottobre 2007

"La carne umana è buona e sa di maiale


Il mondo è bello perchè è vario... diceva qualcuno....

Qualcun altro pensa che il mondo è bello perchè è pieno di carne fresca da sbranare...

Ve la ricordate la storia di quel cannibale tedesco che conobbe su internet un tizio che moriva dalla voglia di farsi mangiare? (vai su repubblica)

Mi raccomando le cose nn prendetele alla lettera.... se una donna (o uomo nel caso) vi dicesse "prendimi... mangiami!" ... cercate di evitare di farla a pezzi e farci uno spiedino... semmai speditela in africa che channo piu bisogno e poi channo dimestichezza nonchè stitichezza con la carne umana... voi nn la sapete cucinare e poi un la viene bona suvvia...

poi de gustibus schifusibus sul bus e sul filobus non est disputandum memorandum gaudium magnum..... ma preferisco andarmene alla coop e pigliarmi un bicchiere a fette...


hasta la pasta
... con la sasiccia di balilla


lunedì 15 ottobre 2007

Birra vs Gnocca!

BIRRA vs GNOCCA:

1.Una birra è sempre bagnata.La gnocca va incoraggiata.
1 Punto alla birra.

2.Una birra fa schifo servita calda.
1 Punto alla gnocca.

3.Una birra ghiacciata ti soddisfa.
1 Punto alla birra.

4.Se ti ritrovi un pelo nei denti bevendo birra, potresti aver voglia di vomitare.
1 Punto alla gnocca.

5.Se torni a casa puzzando di birra, tua moglie ti rimprovera.Se torni a casa puzzando di gnocca, tua moglie potrebbe lasciarti.
* Punteggio pari (dipende dai punti di vista!)

6.Dieci birre in una notte e non puoi più guidare.Dieci gnocche in una notte e non c'è più bisogno di guidare.
1 Punto alla gnocca.

7.Se ti fai una birra in un locale affollato è normale.Se ti fai una gnocca in un locale affollato, diventi un mito.
1 Punto alla gnocca.

8.Se un poliziotto ti sente addosso puzza di birra, potrebbe arrestarti.Se un poliziotto ti sente addosso puzza di gnocca, potrebbe offrirti una birra.
1 Punto alla gnocca.

9.La birra, più è stagionata, meglio è.
1 Punto alla birra.

10.Se ti fai una birra con un preservativo indossato, non senti la differenza di gusto.
1 Punto alla birra.

11.Tanta birra può farti vedere gli ufo.Tanta gnocca può farti vedere Dio.
1 Punto alla gnocca.

12.Se ti chiedi sempre come sarà la prossima gnocca sei normale.Se ti chiedi sempre come sarà la prossima birra, sei alcolizzato.
1 Punto alla gnocca.

13.Levare l'etichetta da una bottiglia di birra è divertente.Levare le mutandine a una gnocca è MOLTO più divertente.
1 Punto alla gnocca.

14.Lo stato tassa la birra.
1 Punto alla gnocca.

15.Se ti fai un'altra birra, la prima non s'incazza.
1 Punto alla birra.

16.Sei sempre sicuro di essere il primo ad "aprire" una birra?
1 Punto alla birra.

17.Se fai agitare una birra, dopo un po' si calma da sola.
1 Punto alla birra.

18.Bionda, rossa, bruna o nera, in qualsiasi momento puoi scegliere la birra che vuoi.
1 Punto alla birra.

19.Di una birra, si sa esattamente al centesimo quanto verrà a costare.
1 Punto alla birra.

20.La birra non ha una madre.
1 Punto alla birra.

RISULTATO FINALE: BIRRA BATTE GNOCCA!
Se sei una donna ed in questo momento ti stai incazzando sappi che una birra non avrebbe rotto le palle se avesse perso questo scontro: un altro punto alla birra!!!

giovedì 11 ottobre 2007

La dura vita dell'australiano!

Indovinate chi sono?????



Una cartolina dall`Australia!!

mercoledì 3 ottobre 2007

CEPPALONICA CENSURA

scoooonvolti di tutto l'etere e di tutto il catetere
vi invito a visitare il sottostante bloggo

http://mastellatiodio.blogspot.com/

dedicato alla misteriosa figura di quel losco figuro del ministro ceppalonico...quello che di figure di merda ne fa a bizzeffe e ce ne fa fare quando va in giro a rappresentarci...
ebbene il giustiziere del beneventano armato di gomma digitale vorrebbe cancellare il succitato blog perche'.... lo pigliano per i' culo... dicendo sacro e sante verità...

PROTESTIAMO CONTRO QUESTA MANICA DI INCAPACI INCOMPETENTI SACCENTI ARROGANTI URTICANTI USTICANTI DILETTANTI DIALETTALI CHE NON SONO ALTRO... DIECI, CENTO, MILLE BLOGSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS

LA VOCE DEL CATETERE HA PARLATO

DIFFONDETE LA NOTIZIA

SE CHIUDONO QUEL BLOG CI INCATENIAMO AL PC!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E INCATENIAMO LORO AL WC

hasta la pasta

La sapete a MariaImmacolata?

è un estetista comunista
il suo motto è
SE VEDO UN PUNTO NERO CI SPARO A VISTA

lunedì 1 ottobre 2007

Dedicata ai fratelli della nostra ISOLA!!

Me fumo tanta erba e nun me pongo freni
tu fumi le marlboro e sai che t'avveleni..
me sfonno de cannoni...
me sogno piantaggioni...
e quanto gira la canna semo tutti più boni...
e quando che cala la sera arriva in un momento...
grazie al mio cannetto acquisto un nuovo portamento...
cambia lo stato d'animo ma non l'atteggiamento...
me sento piu' felice in questa merda de cemento...
E nun me va!
che poi la gente sta dietro a sparla' di me...
perche' non so...
ma forse un giorno ci arrivera' da se...
a capire che il mondo non è...
che se una cosa è legale allora nun fa male...
sai tanta gente ce finita all'ospedale..
te dico tanta gente ce finita all'ospedale..
te ricordi la salmonella?
te ricordi er metanolo?
te vendevano la merda e la chiamavano barolo..
invece la marjuana..no!
nun cia li pesticidi...
è fresca e naturale...
pero' non è legale...
per questo tanta gente dice che fa male...
ma nun è vero...
e so sincero...
perche' la vita è mia e ci tengo per davvero..
e se tu fumi...
mi puoi capire...
la gente che non sa..
per me deve tacere !!
sapessi quanto è bello la mattina appena alzato...
trovare accanto al letto un cannetto già rollato..
amico perche' critichi se nun l'hai mai provato?
ma come ti permetti a dirmi che so drogato?
se sei ignorante amico nun parla'...
se non sai un cazzo...
non ti pronunciare..
se nun sai l'argomento, come fai a criticare?
te devi star zitto e devi ascoltare...
ma sai quante so' le cose che dovrebbero cambia'...
purtroppo se continua sempre a criminalizza'..
so sempre di più i limiti e i posti alla liberta'...
me fumo la marjuana e me ritengo normale...
non sono un assassino ne un pazzo criminale...
purtroppo questa qui...
è la realta' attuale..
te bruciano la vita per una cosa naturale....
.......come l'ERBA.......

ATTENZIONE QUESTO BLOG NUOCE GRAVEMENTE ALL'INTELLETTO

..i fondatori non si accollano responsabilita' per i traumi occorsi a seguito della lettura, visione, alimentazione dei materiali qui presentati... ci scusiamo e ci addoloriamo...

l'erba del vicino

l'erba del vicino
genial

mac maria

mac maria
"welcome to tijuana ...tequila..."